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Altro
ecosistema presente a Torre Guaceto è la zona
umida che si estende per molti ettari dalla torre fino
ad Apani; questa è una zona molto importante
perché dichiarata zona d'importanza internazionale
secondo la convenzione di Ramsar nel 1971. La zona umida
è alimentata da fonti sorgive sotterranee ed
è costituita essenzialmente da canne di palude
che ospitano numerosissime specie di uccelli che vi
nidificano. I numerosi specchi d'acqua che si trovano
in prossimità della strada che porta alla torre
rappresentano un ottimo punto di osservazione per chi
voglia scoprire da vicino la bellezza della fauna e
della flora locale. Questi specchi permettono la presenza
di una grande varietà di uccelli, sia stanziali,
come il falco di palude, al vertice della catena alimentare,
che migratori, come l'airone cenerino e la garzetta
dalla particolare tecnica di pesca. Tra gli animali
presenti nella zona umida abbiamo anche molte varietà
di anfibi e di rettili, oltre che vari invertebrati
come libellule, geridi e tafani o mosche cavalline.
Tra gli animali che si possono trovare all'interno della
macchia abbiamo il tasso, le cui tane scavate nelle
dune sono facilmente osservabili, la volpe, che lascia
sulla spiaggia delle orme facilmente riconoscibili per
la forma triangolare. La zona umida possiede vari canali
che la mettono in comunicazione con la laguna di acqua
marina disegnata dal promontorio della torre; questi
permettono il passaggio dal mare all'acqua salmastra
della palude di varie specie ittiche, quali cefali e
anguille, chiamate eurialine, capaci di sopravvivere
a grossi stress osmotici. La palude è importante
luogo di riutilizzo della materia organica morta, che
viene decomposta nei componenti inorganici più
semplici e rimessa nel ciclo naturale.
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