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L'ecosistema
più presente è quello marino, dichiarato
riserva naturale marina nel 1990 e istituita nel 1991,
grazie agli studi effettuati dal WWF che ne hanno individuato
l'importanza biologica. La riserva, di cui ne sono già
stati descritti i confini, è composta di tre
zone a diverso livello di protezione: la zona A, a protezione
integrale, che comprende il tratto di mare antistante
la torre e gli isolotti, dove è proibita qualsiasi
attività antropica, salvo quelle di interesse
scientifico, previa autorizzazione della Capitaneria
di Porto che è il gestore della riserva; la zona
B, dove è consentita la balneazione dall'alba
al tramonto; la zona C, dove è consentita la
navigazione e la sosta di mezzi non a motore provvisti
di autorizzazione. La protezione di queste zone ha permesso
che la diversità biologica ne fosse favorita,
tanto da poter trovare sott'acqua scenari che nulla
hanno da invidiare a fondali esotici e molto più
pubblicizzati. La purezza dell'acqua è subito
indicata dalla presenza della Posidonia oceanica, una
pianta superiore marina, dotata di apparato radicale,
di fiori, frutti e foglie, che è facile ritrovare
spiaggiata sul litorale in grossi banchi. Questa pianta
in alcuni punti forma delle vere e proprie praterie
che offrono rifugio a vari organismi, come al tordo,
un pesce dal mimetico colore verdastro che nello stadio
giovanile è sempre di sesso femminile e nello
stadio adulto è di sesso maschile, a varie specie
di gasteropodi opistobranchi, al riccio di prateria,
riconoscibile per la colorazione violacea degli aculei
punteggiati da grani bianchi. La popolazione ittica
ha beneficiato fortemente dell'istituzione della riserva,
che è diventata un importante luogo di riproduzione
e di crescita degli stadi giovanili. E' facile ritrovarsi
circondati da sciami di latterini, immergersi e incontrare
vicino alla sua tana uno sciarrano, che non fugge dinanzi
al subacqueo che gli si avvicina ma al contrario lancia
occhiate di sfida. La bellezza dei fondali è
completata dagli svariati colori degli invertebrati
marini, quali le stelle marine e le attinie o comuni
pomodori di mare. Fra gli echinodermi presenti vanno
ricordati i ricci di scogliera, le spugne e i cetrioli
di mare, tra i molluschi polpi e seppie, tra i crostacei
aragoste e granchi, tra i celenterati anemoni e attinie;
immergersi in queste acque, anche solo in apnea, dà
l'occasione di incontrare facilmente tutti questi organismi
che abbondano grazie all'istituzione della riserva e
all'attività di controllo operata dalla Guardia
Costiera.
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