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Sabato 04 Luglio 2009 - Ore: 06:02  
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DA CALENELLE A SAN MENAIO

Questo percorso è preferibile percorrerlo utilizzando il treno, evitando così tutti i disagi derivanti dall'uso dell'automobile soprattutto nel periodo estivo. L'itinerario parte dalla Stazione di Peschici - Calenelle e termina alla stazione di S. Menaio attraversando uliveti, scogliere a strapiombo, e lunghe spiagge.
La Torre di Monte Pucci fu eretta perché scrutando l'orizzonte avvistasse le flotte degli invasori ottomani, ma da secoli ormai i Saraceni non sono più una minaccia, i nuovi invasori sono i villeggianti che per due mesi all'anno si riversano sulle spiagge. Nel loro nome tutto è concesso, così sono sorti alberghi, residence e pensioni e le spiagge sono state occupate dagli ombrelloni e dalle sedie a sdraio. Ma la natura impervia e inaccessibile del Gargano ha conservato intatti alcuni scampoli della fascia costiera sorvegliata dalla torre. Lasciata la stazione di Peschici - Calenelle e imboccato il sentiero si attraversa la zona che divide il campo arato alle spalle della baia dalla pineta che si arrampica sulle pendici del M. Pucci. Qui la macchia convive con alberi da frutta e ulivi e sullo sfondo il mare azzurro contrasta con le zolle di terra rossa del campo arato. Proseguendo per il sentiero si arriva al mare, ma prima è d'obbligo fare una deviazione sulla destra per raggiungere la La torre di guardia di monte Pucci. Una salita ripidissima porta, attraverso una pineta rada, alla sommità della scogliera (raggiunta anche dalla strada) e di qui, attraverso le forme slanciate dei pini che sporgono nel vuoto, si abbraccia con la vista tutto il versante nord del Gargano e, nelle giornate più terse, le isole Tremiti. Ridiscesi sul sentiero non dobbiamo fare altro che seguire la battigia fino al capo in prossimità delle strutture del camping "baia di Calenelle". Dall'altra parte del capo una impressionante parete verde scuro precipita fitta di vegetazione direttamente sulla sabbia: i pini nella forma tipica del portamento a bandiera assumono l'orientamento dei venti dominanti, grandi cespugli di lentisco formano un manto compatto e le piante aromatiche come il timo o la lavanda diffondono il loro profumo. Non c'è modo di arrivarvi dalla terraferma se non a piedi, aggirando il capo in acqua o scavalcandolo esibendo doti da free climber: questo garantisce una solitudine quasi totale anche nei periodi più affollati. Proseguendo in direzione S. Menaio la spiaggia si allarga finchè il costone fitto di macchia e pineta non lascia spazio alla strada e sulla sabbia iniziano a vedersi i primi ombrelloni: siamo a S. Menaio, ora non resta che prendere il treno e ritornare alla stazione di Peschici-Calenelle attraversando sui binari il fitto bosco che sovrasta la spiaggia.

Il percorso
Dalla stazione di Peschici - Calenelle, capolinea delle Ferrovie del Gargano, si prosegue per pochi metri sulla statale in direzione Peschici finché sulla sinistra, in corrispondenza, sull'altro lato della strada, di un cancello, si apre un sentiero in terra battuta. Il sentiero scorre in direzione del mare, attraversando la campagna che divide un campo dal monte Pucci. Il tracciato sbuca in una radura spaziosa fra il mare e le pendici del monte coperte di pini. A questo punto il sentiero si biforca: prendendo a destra si raggiunge una torre costiera, prendendo a sinistra si prosegue per la spiaggia. E' consigliabile raggiungere la torre prima di proseguire per l'itinerario costiero. Il percorso sale ripidissimo lungo il ciglio della falesia, ma lo spettacolo mozzafiato che si gode ricompensa di tutti gli sforzi fatti. Ritornati alla radura si scende sulla spiaggia e di qui si prosegue fino al primo capo roccioso. E' più semplice oltrepassarlo dall'acqua grazie alla modesta profondità del fondale sabbioso altrimenti è possibile seguire un tracciato che sale sul capo attraversando la macchia per poi entrare nella pineta e discendere, lungo una ripida parete di roccia friabile, nella baia successiva. Questa è la soluzione più difficile ma è indubbiamente la più spettacolare. Seguendo l'arenile si arriva in località S. Menaio e, dalla stazione omonima si può ritornare alla stazione di Peschici o proseguire verso altre destinazioni.

Testo e Foto: Peppe Allegretta

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