La
costa del Salento, vera meraviglia della penisola italiana,
è caratterizzata da lunghi tratti di sabbia,
alternati a tratti di scogli. Partendo da San Cataldo,
ci si imbatte in varie spiaggette libere e sabbiose
dove il mare è cristallino e vi è la possibilità
di pernottare in un residence, a 500 metri dal mare,
che offre ogni tipo di comfort: dal bar al ristorante,
dall'animazione alla musica dal vivo ai tornei. In località
San Foca e Torre dell'Orso, le spiagge sono sabbiose
e qui sono anche disponibili appartamenti da prendere
in affitto solo nel periodo estivo; si può comunque
optare per i villaggi che offrono servizio ristorante,
piscina, pizzeria interna, parco con percorsi salute,
anfiteatro ed organizzano anche tornei di calcetto.
Arrivati
ad Otranto, le spiagge, con sabbia fine contornate da
scogli, rendono il paesaggio più caratteristico;
qui l'acqua del mare è decisamente più
pulita. Più a sud si arriva a Santa Cesarea,
nota località termale, caratteristica per le
basse scogliere e i vari complessi residenziali con
costruzioni arabescanti e una splendida costa rocciosa
con faraglioni, grotte e naturalmente mare cristallino.
Dopo Castro, Tricase e Gagliano del Capo, si giunge
al tacco dello stivale, Santa Maria di Leuca, ricca
di scogliere e calette. Sulla costa est della penisola
salentina vi è Ugento, con spiagge sabbiose color
oro e un villaggio immerso nel verde dove si ha la possibilità
di organizzare tornei di tennis, corsi di windsurf,
aerobica, danza, vela e tiro con l'arco; annessa vi
è una dependance. Subito dopo si giunge a Gallipoli,
dove le spiagge sono sabbiose e ricche di vegetazione;
oltre ai residence c'è la possibilità
di affittare o comprare ville
dislocate a circa 200 metri da una bellissima spiaggia.
Ultima tappa di questo percorso costiero alla scoperta
della penisola salentina è Porto Cesareo con
spiagge sabbiose frequentate da turisti, soprattutto
tedeschi, famiglie e comitive di ragazzi; anche qui
vi sono diversi villaggi ed il divertimento è
assicurato.
Testo: Felicetta Pavone
Foto: Archivio Xenia |