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Castellana
Grotte (in provincia di Bari) è una cittadina
caratterizzata da una spiccata vocazione carsica; tante
infatti sono le cavità che si aprono nel suo
territorio e tali da spingere alla pratica di una particolare
attività: la Speleologia. E' proprio nelle famosissime
Grotte di Castellana (oggi turistiche) che gli speleologi
del Gruppo Puglia Grotte muovono i primi passi finalizzati
all'esplorazione di nuove diramazioni e, sulla base
di quelle esperienze, da Castellana si sono spostati
alla volta di altri destini, prima pugliesi, poi extra
regionali e oltre confine. Ma queste poche righe saranno
dedicate alla descrizione di una sola grotta, scoperta
nel 1980 nella campagna castellanese, e ora di grande
importanza dal punto di vista bio-speleologico: la Grotta
di Pozzo-Cucù. Si tratta di una cavità
venuta alla luce quasi per caso, a seguito di uno sprofondamento
verificatosi durante i lavori di scavo per la costruzione
di un edificio. L'evento permise agli speleologi di
percorrere uno stretto cunicolo, discendere un pozzo
e raggiungere il primo grande ambiente della grotta:
la Caverna della Speranza. Da questo punto una serie
di camminamenti si addentrano nella Grotta permettendo
di raggiungere altri ambienti zigzagando fra grandi
clasti, superando stretti passaggi e soprattutto ammirando
le bellissime concrezioni che adornano le pareti e le
volte delle caverne man mano incontrate. Concrezioni
dai duri colori ocra e dai candidi toni alabastrini,
dalle lineari forme stalagmitiche alle fragilissime
dette Capelli d'Angelo, alle bizzarre e capricciose
stalattiti eccentriche; concrezioni, insomma, l'una
diversa dalle altre sia per forma che per colore. Le
Grotte di Pozzo Cucù coprono uno sviluppo planimetrico
pari a 1200 m. e sono state oggetto di particolari studi
sia dal punto di vista geo- morfologico
e geologico che da quello bio-speleologico, sul quale
può essere interessante soffermarsi. Già
da molti anni presso le Grotte di Pozzo Cucù
vengono svolte ricerche finalizzate ai rinvenimenti
e agli studi di forme di vita troglodita. Grazie al
posizionamento di alcune trappole sono stati catturati
alcuni insetti, di diversa specie, che svolgono, negli
umidi ambienti ipogei, un normale ciclo vitale costituito
da cacce, amori, procreazioni, battaglie e lunghi riposi.
Si sta parlando di insetti dai nomi stranissimi quali
Troglophilus andreini, Italodytes stammeri, Batrisodes
oculatus, senza dimenticare poi il terribile scorpione
Hadoblotothrus gigas sempre intento a predare utilizzando
le sue pinze lunghe e, in proporzione, fortissime. Niente
paura: sono animaletti del tutto innocui per l'uomo,
anzi, particolarmente fragili e sempre in pericolo,
perché tale risulta il loro habitat, particolarmente
sensibile alle forme di inquinamento presenti sul territorio.
Questo e tanto altro è la Speleologia, e questo
e tanto altro è possibile ammirare frequentando
i gruppi speleologici e prendendo parte alle visite
guidate e ai corsi da essi organizzati, utili ad un
corretta introduzione e conoscenza nel mondo delle grotte.
Le Grotte di Notte
Dal 28 luglio al 27 agosto
Visita notturna alla Grotta Bianca - ore 20.30
Giuseppe Savino
Gruppo Puglia Grotte
C. P. n. 59
70013 Castellana Grotte Ba (Italy)
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