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Il
Negroamaro, tipico del Leccese, è il vitigno
più coltivato nella provincia di Brindisi, seguito
dal Primitivo e dall'Ottavianello. Insieme alla Verdeca,
il Bianco di Alessano, la Malvasia nera e bianca, il
Sangiovese e altri minori, danno vita a 2 d.o.c.
Brindisi, che conserva ancora una delle colonne terminali
della Via Appia, dà il nome a due d.o.c. Il Rosato,
di colore rosa corallo, odore leggero, fruttato e sapore
asciutto, gradevolmente amarognolo, è vino da
tutto pasto, come il Rosso, di colore rosso rubino,
odore vinoso con profumo intenso e sapore asciutto con
retrogusto amarognolo. Con 12,5° e 2 anni di invecchiamento
il rosso ottiene la qualifica di Riserva e si abbina
egregiamente ad arrosti e selvaggina. Ostuni, la città
bianca che col suo candore di calce fa pensare ad un'apparizione
di sogno e a terre lontane, produce un Bianco di colore
paglierino, odore vinoso, di profumo delicato e sapore
asciutto che accompagna i piatti, e particolarmente
le zuppe di pesce; e un Ottavianello - perché
si ritiene importato da Ottaviano, in Campania - Rosso,
di colore che va dal cerasuolo al rosso rubino tenue,
odore vinoso con profumo delicato e sapore asciutto,
armonico, che è vino da tutto pasto.
Testo: Stefano Tatullo
Foto: Angelo Antelmi |