Il
segreto della scamorza sta nella rottura prematura della
cagliata e nella successiva semicottura protratta per
dodici minuti a 40-45 gradi. Dopo un giorno di riposo
dell'impasto si procede con la filatura e si da la forma
finale alla scamorza. A questo punto per conservare
la forma le scamorze vengono raffreddate in acqua fredda
e poi messe in salamoia. Una volta prodotto può
essere subito commercializzato o si può attendere
che stagioni. La differenza tra i due prodotti sta nello
spessore della buccia e dalla maggior consistenza della
pasta. I due tipi di scamorza possono essere utilizzati
tanto come formaggi da tavola, tanto grattugiati nella
versione stagionata.
Caglio. Liquido di vitello
Crosta: giallastra e spessa in quella stagionata,
bianca sottile in quella fresca
Pasta: tenera e biancastra
Dimensioni: da 300 a 700 grammi
Territorio: provincia di Bari
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