Il
cacioricotta è il più conosciuto formaggio
pugliese, ed anche il più tipico della tradizione
casearia pugliese. Il nome è dovuto al processo
produttivo che fa seguire un riscaldamento del latte
fino alla temperatura di 90 gradi e un successivi raffreddamento
fino alla temperatura di 37 gradi. Questo processo permette
la coagulazione sia del latte che del siero, rispettivamente
prodotti base del cacio e della ricotta. La consumazione
può avvenire o dopo un giorno di riposo e dopo
la relativa salatura o lasciato stagionare per fagli
assumere il tipico colore giallastro. Fresco viene consumato
come secondo piatto o come antipasto e deve essere rigorosamente
bianchissimo, nel caso dello stagionato viene utilizzato
grattugiato su vari sughi e paste.
Caglio: di Agnello o di capretto
Crosta: Rigata dalla forma delle fiscelle
Pasta: morbida o dura a seconda della stagionatura,
in ogni caso uniforme e priva di buchi Dimensioni: peso
da 0,5 kg-2 kg.
Territori: Tutta la regione, con concentrazioni
maggiori in provincia.
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