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Nell'antico Locus Iana o Casale di Giano,
posto a circa 3 Km da Trani, si conservano una chiesa
protoromantica, detta di S. Maria di Giano, e un edificio
più piccolo, a circa 250 metri di distanza ad
ovest, noto come tempio di Giano. Quest'ultimo, riconducibile
alla prima metà del sec. XII, si presenta ad
aula con cupola centrale monoabsidata, emisferica all'interno
e tronco-piramidale all'esterno, con il rivestimento
di piccole lastre in pietra, largamente utilizzate nella
copertura dei trulli e note con il nome locale di "chiancarelle".
Di particolare interesse artistico sono gli affreschi
bizantineggianti del sec. XV, riconoscibili in particolare
lungo la parete sud e tra i quali si ricordano quelli
raffiguranti S. Nicola il Pellegrino, patrono di Trani,
un Cristo patiens, S. Giacomo Apostolo e scene della
sua vita.
S. Geffa
Sorge poco distante dalla città, a circa 3 Km,
lungo la vecchia strada che collegava Trani con Andria.
Le sue origini sono alquanto incerte. Alcuni ritengono
che possa rientrare nel novero delle chiese Paleocristiane
del III e IV sec. d. C.; altri la ritengono una laura
brasiliana, databile intorno all'VIII - IX secolo d.C.
Alla chiesa, di forma trapezoidale ricavata nel suolo
tufaceo, si accede mediante una scalinata. La chiesa
è a tre navate, tribsidate, a copertura piana.
Le navate laterali sono scandite da quattro piastroni
alti circa tre metri, i quali sorreggono con le paraste
dei muri laterali le ampie arcate.
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