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Il complesso "Madonna di San Giovanni"
costeggia la Via Vecchia Barletta nei pressi del Cimitero
Comunale. Come le altre chiese rurali presenti in Corato
(Madonna delle Grazie a Bracco e Santa Lucia sulla Via
Appia Traiana), è stata centro di culto, di fede
e di pellegrinaggio per i contadini che si recavano
in campagna per lavoro.
La Chiesa di San Giovanni è detta "ex -
lazzaretto" perché durante la peste e il
colera del XVII secolo venivano ricoverati i malati
e sepolti coloro che a causa di queste malattie morivano.
Restaurata da un decennio, vi si celebra ancora la messa
ed è sede di un centro culturale d'arte che cura
la realizzazione del Presepe e della Via Crucis vivente.
All'interno sono custodite numerose opere d'arte. Si
segnala: l'altorilievo dedicato a San Francesco del
prof. A. Verdelocco; la Vergine Madre, mosaico del prof.
sac. V. Acella; la Deposizione del prof. F. Rutigliano;
l'Annunciazione del prof. N. Tullo; le vetrate esaltanti
la bellezza della natura del prof. L. Basile.
Nel 1991, mentre si consolidavano le fondamenta, è
stato scoperto un interessante ipogeo.
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Utili
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