|
Raggiunto il centro abitato, si consiglia di portarsi
in Piazza Umberto I, considerata il "salotto"
del paese. Sul lato meridionale sorge la Torre dell'Orologio,
costruita nel 1900 sull'antico pozzo di San Cassano.
L'orologio pubblico doveva servire a regolare le ore
nelle quali si somministravano i medicinali agli animali
affetti da malaria e perché, essendo la popolazione
addetta alla coltivazione dei campi, l'orologio era
per essa la regola per prevenirla allorchè doveva
levarsi e recarsi al lavoro della campagna. Di fronte
si eleva la Chiesa Madre, nella quale, fra l'altro merita
particolare interesse la statua lignea di San Ferdinando
Re, protettore della città, di scuola napoletana
della metà dell'Ottocento, opera dello scultore
Francesco Saverio Salzano di Napoli. L'opera rappresenta
Ferdinando III il Santo, re di Leon e di Castiglia (1198-1252),
estremo difensore della fede, saggio e benefico sovrano
dei popoli. Per volontà di Ferdinando II di Borbone
divenne patrono del nascente paese e dal quale prese
il nome "San Ferdinando di Puglia". Nella
stessa chiesa si può ammirare un maestoso ciclo
pittorico parietale raffigurante le Beatitudini, opera
degli artisti locali, Francesco Sfregola e Marrone Leonardo.
Dai lati della Chiesa Madre, si raggiunge la via della
Speranza e ci si immette su via San Giuseppe dove si
ammira la Cappella di San Giuseppe (vulgo chiesetta
dei Santi Medici). Anticamente questa chiesetta si trovava
nella tenuta del Barone Ricciardelli di Pescocostanzo.
Grande valore artistico e storico rivestono le statue
della Madonna Desolata, della Madonna Addolorata e l'effigie
dei Santi Medici. Su una parete è esposto un
quadro raffigurante "la morte di San Giuseppe",
dal quale la chiesetta trae il nome.
Usciti dalla Cappella di San Giuseppe si giunge su via
Papa Giovanni XXIII dove è possibile ammirare
il monumento a Padre Pio da Pietrelcina. Ritornando
in Piazza Umberto I, si imbocca via Mazzini per visitare
la Chiesa del Carmine, rettoria della congrega omonima,
dove si venera la bella effigie della Pietà,
gruppo statuario di cartapesta di fattura leccese, risalente
agli inizi di questo secolo.
Usciti dalla chiesa del Carmine dalla via Centimolo,
si svolta per via Canne che termina nei pressi del nuovo
Palazzo di Città. Costaggiando l'attiguo Edificio
Scolastico "De Amicis", si giunge in Piazza
Mons. Raffaele Lopez, sulla quale domina la Chiesa del
Rosario (Santuario diocesano) ed il monumento all'Ordine
della Madre di Dio che dal 1947 è affidata la
cura della chiesa del Rosario, dai sanferdinandesi indicata
come "chiesa del soldo" poiché costruita
per volontà di Mons. Lopez con il soldo settimanale
di tutti i cittadini. La chiesa è riccamente
decorata con artistiche vetrate legate a piombo, mosaici
e statue di pregevole fattura. Da ammirare la cappella
del Preziosissimo Sangue o del Sangue sparso, e le pregevoli
fatture delle statue conservate tra le quali si segnala
quella di Cristo risorto.
|