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ITINERARI DI FEDE E DI ARTE: LE CITTA'  - CORATO
 

 
Il nostro itinerario inizia dalla Chiesa Matrice in Via Duomo. Costruita agli inizi del XII secolo fu innalzata sulle rovine di un tempio pagano. Medievale è il portale a sesto acuto, recante nella lunetta la raffigurazione del Cristo benedicente fra i due dolenti. L'arredo interno è stato progressivamente rinnovato dalla fine dell'Ottocento alla metà del Novecento. Nella chiesa si custodiscono le reliquie e la Statua in argento di San Cataldo, patrono della città. Entrando, sulla sinistra, si può ammirare un affresco raffigurante la Madonna col Bambino, databile al XVI secolo ed attribuito allo Z.T., pittore in Terra di Bari tra il 1500 e il 1539. Al centro dell'affresco vi è la Madonna col Bambino, a mezza figura; nei laterali due Santi in piedi, di cui quello a sinistra in abiti da vescovo; nella lunetta superiore l'Eterno in trono che regge il Crocifisso, su cui poggia la colomba dello Spirito Santo. Nei terminali del braccio orizzontale della croce si notano San Pietro e San Paolo.
Continuando su Via Monte di Pietà si giunge a Via San Benedetto, ove sorge l'omonima chiesa con gli ambienti dell'annesso convento, nel quale già alla fine del 1400 risiedevano le suore della congregazione Celestina delle Benedettine. L'attuale chiesa sorse nel XVIII sec. sui resti di una chiesa diruta appartenuta al Beneficio di Sant'Antonio di Bienna della famiglia griffi. All'interno della chiesa si possono ammirare preziose opere d'arte, come la tela posta sull'altare maggiore raffigurante l'Annunciazione, attribuibile all'ambiente culturale parmense del '500 vicino al Correggio; due interessanti statue lignee dedicate a San Benedetto e S. Scolastica del XVII sec.; un pregevole organo del XVIII sec. e numerosi parati liturgici. Nel convento e all'esterno, sulle porte settecentesche, delle lapidi attestano i restauri fatti realizzare dalle varie badesse attraverso i secoli.
Tornando su Corso Mazzini si percorre quel tratto di Stradone che ci condurrà alla chiesa di Maria SS. Incoronata, costruita nel XVII secolo sulle fondamenta di una chiesa più antica. L'edificio si presenta, all'interno, a navata unica, molto ampia, articolata in cappelle sotto profondi arconi, alcune delle quali mostrano ancora tracce di decorazioni a stucco e arredi del sec. XVIII. Sono conservate nella chiesa una tela settecentesca raffigurante la Sacra Famiglia, di pittore meridionale; un Cristo Crocifisso con Maria dolente; una recente scultura in cartapesta raffigurante Cristo nell'orto del Getzemani; un altorilievo dell'Apparizione di San Cataldo a Quirico Trambotta (1883); il gruppo scultoreo della Madonna del Rosario; una Via Crucis dell'800 di scuola francese.
Entrando nel Palazzo Comunale, e precisamente nella Sala Giunta, è possibile ammirare l'affresco della Pietà attribuito a un maestro di scuola ferrarese del XV secolo.
Un ulteriore itinerario ha inizio a San Vito, chiesetta romanica databile all'XI secolo. La chiesa si trova nella strada omonima che congiunge Viale Ettore Fieramosca al corso, all'altezza di Santa Maria Greca. L'interessante edificio attualmente appare schiacciato tra moderne abitazioni, mentre in origine sorgeva extra - moenia. Risponde ai canoni costruttivi bizantini, ad aula unica voltata a botte con un tiburio centrale che porta in alto una copertura a piramide, rivestita con "chiancarelle" a spacco di cava, usate tradizionalmente per i trulli ed abitazioni rurali. Il recente restauro ha fatto emergere le analogie costruttive, essendo la cupola un perfetto trullo. Poiché la chiesa, citata in un documento del 1206 come "S. Vito de templo", è sicuramente appartenuta ai Cavalieri di Malta nel 1600, è stata ipotizzata un'origine legata ai templari.
Sul corso per ammirare Santa Maria Greca, chiesa innalzata nel 1656 dopo l'apparizione della Vergine che, mentre una mortale pestilenza colpiva la città, chiese l'edificazione di un luogo di preghiera nella Torre Greca. La chiesa, a tre navate, sorge su una cripta a croce greca nella quale è conservata l'icona Acheropita (cioè non dipinta da mano d'uomo) della Madonna Greca. Nella chiesa superiore si può ammirare la statua lignea del 1741 attribuita a Nicola Brudaglio di Andria, collocata nella cappella in fondo alla navata sinistra dove si trova anche una pregevole statua della Pietà con Cristo morto, mentre nella navata destra sono conservate le spoglie mortali di Luisa Piccarreta, figlia della Divina Volontà, per la quale è in atto la causa di beatificazione; accanto c'è una nicchia contenente la statua lignea di Sant'Anna del 1730. Sul Battistero è esposta un'interessante Natività di P. Riccardo Caporale datata 1783, nella quale è possibile cogliere gli echi dei presepi napoletani contemporanei. Sull'altare maggiore vi è un Crocifisso ligneo del XVII sec.
In largo Plebiscito si può ammirare la semplice facciata della chiesa di San Giuseppe (1605); al suo interno sono conservate le statue che il Giovedì Santo sono portate in processione.
Da via L. Tarantini si può raggiungere il vecchio Ospedale, l'ex convento dei s, con l'annessa chiesa del 1772. La chiesa, dedicata a Cristo Risorto già nel 1594, data della sua edificazione, è ancora indicata con il nome di "chiesa dei Cappuccini". Nel 1861 il Convento dei Cappuccini fu soppresso per i noti provvedimenti governativi e nel 1863 - 64 il Comune dà in uso perpetuo all'Arciconfraternita dal Sacro Monte di Pietà degli ambienti dell'ex convento con annesso orto, per realizzarvi un asilo per bambini. Nella chiesa si conservano alcuni pregevoli dipinti cinquecenteschi provenienti dalla chiesa del Monte di Pietà abbattuta in Piazza di Vagno nel 1922.
Nella moderna chiesa della Sacra Famiglia, raggiungibile da Largo Plebiscito percorrendo Via Imbriani e Via Manerba, si conserva un'interessantissima tela raffigurante la Sacra Famiglia di Mazzolino da Ferrara, databile al XVIII secolo.

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