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Piazza Duomo ci mostra il portale laterale della bellissima
Cattedrale dedicata a S. Pietro. Da Piazza Duomo si
può accedere a Largo S.Matteo, dove sorge la
chiesa di S. Matteo, costruita intorno al 1090. Fu ricostruita
nel 1628 dopo un incendio scoppiato ai primi di quel
secolo. Fu restaurata negli anni 1883 e 1964. Nell'interno
si ammirano: la pregevole ed artistica icona di S. Maria
di Costantinopoli, incoronata da Angeli, dipinta su
tavola a fondo d'oro, attribuita ad Angelo Bizamano;
una Madonna con Bimbo, dipinto ad olio su tela, di scuola
napoletana (sec.XVII-XVIII); S.Pietro penitente, dipinto
di G.Palumbo (sec.XIX); un altare barocco della Madonna
del Rosario; una Crocifissione, dipinto nel sec. XVIII.
Sia sul largo prospiciente il portale principale sia
sulla graziosa piazzetta laterale (piazza S. Matteo)
si possono ammirare artistiche finestre rinascimentali,
balconi barocchi e decorazioni lineari o aggettanti.
Ripartendo da via de Priore, poi girando a sinistra,
si sbocca in Largo tre Archi, minuscola piazzetta su
cui si affacciano tre archi, una scalinata in pietra
e una casa duecentesca con monofore visibili ma tompagnate.
Di qui si diramano altre due stradine: di fronte, via
Balestreri, sulla destra, invece, strada Sciarpa che
conduce al gioiello romanico che è la piccola
abbazia di S. Adoeno.
Percorso un tratto di Corso Umberto, subito a destra
si incontra la Chiesa di S. Maria della Misericordia,
costruita al 1650. I dipinti e l'affresco raffigurante
S. Maria della Misericordia (sec. XVII) sono conservati
presso il Museo Diocesano. E' stata chiusa al culto
dopo la costruzione della nuova Chiesa parrocchiale.
Ritornando su Corso Umberto, per via S. Margherita si
incontra la Chiesa di Santa Margherita. E' il gioiello
artistico di Risceglie. Fu costruita dal giudice imperiale
Falco nel1197. La chiesetta, armoniosa ed elegante,
conserva un grazia tutta sua dovutala gusto raffinato
dell'esecutore e alla semplicità delle forme
in puro stile romanico- pugliese. E' in pietra da taglio
a conci disuguali; la pianta rettangolare. La cupola,
quadrata all'esterno, è coperta da un tetto a
piramide. La facciata principale è a cuspide;
al centro, sul semplice potale si apre un rosone, notevole
per le decorazioni a cerchi concentrici che gli conferiscono
uno straordinario senso di profondità. Pregevole
anche il rosone visibile sulla facciata laterale sinistra,
prospiciente un piccolo corridoi che permette la vista
ai tre sepolcri della famiglia Falconi. Il primo, incompleto,
con figura giacente di guerriero, è dedicato
a Basilio e Mauro Falcone. Il secondo dedicato a Riccardo
Falcone, opera egregia di Pietro Facitulo barese, ha
un ricco baldacchino ornato di rilievi a trafori (1200
circa) e ricorda nella sua fattura le tombe degli Angioini
in S. Chiara di Napoli. Il terzo, destinato ai bambini
della famiglia, opera di Anseremo da Trani 81246), ha
un bizzarro baldacchino ad arco trilobo su due colonnine.
Il portale è a doppio arco falcato. Nell'interno,
a una navata, si ammira un elegante baldacchino con
due leoncini romanici ed un fonte battesimale che apparteneva
alla Cattedrale, ivi portato dal vescovo Mons. Saenelli
nel 1693. I preziosi quadri sono custoditi nella Pinacoteca
Provinciale di Bari: S.Nicola e scene della sua vita
(sec.XIII); S. Margherita e scene della sua vita (sec.XIII);
Madonna e bimbo.
Sempre sulla stessa via, a sinistra, il Monastero delle
Clarisse. La struttura architettonica risale al 1330
ed è realizzata con le caratteristiche di un
antico palazzo ducale al quale si accede attraverso
un bel portale con arco durazzesco - catalano. Accanto
al Monastero vi è la chiesa di S. Luigi che fu
edificata, a forma ottagonale, nei primi del '500 sui
resti di un'antica chiesa di S. Ludovico. Nella chiesa
si conservano il dipinto "Madonna con bambino",
opera seicentesca di scuola fiorentina Palvisini e Santa
Caterina da Alessandria, attribuita a Pacecco de Rosa;
le spoglie del re Carlo d'Angiò, nipote di S.
Luigi (un'iscrizione del 1796 ne riporta la notizia).
Subito dopo, sulla destra, l'ex convento si S. Croce,
attualmente ristrutturato e sede della Biblioteca Comunale
e del Museo Civico - Archeologico. Lasciano il centro
storico e immettendosi su via Vittorio Emanuele II,
superando la piazza, si raggiunge la Chiesa di S. Lorenzo,
che era di patrimonio della Casa Reale d'Aragona e fu
dal re Ferdinando concessa al Duca Francesco ed alla
città (concessione del 31 marzo 1478). Il Duca
e la città, con assenso apostolico di Papa Sisto
IV, nel 1479 la donarono ai frati di S. Francesco dei
Minori Osservanti che vi avevano costruito un convento,
soppresso nell'anno 1811. La chiesa, ingrandita nel
sec. XVIII, subì un incendio nel 1866. Ritornando
per piazza Vittorio Emanuele II su via Giovanni Bovio
e percorrendola verso nord, in via Prof. Mauro Terlizzi
si raggiunge la chiesa di S. Michele Arcangelo (chiesa
dei Cappuccini); nell'interno si conservano dipinti
del sec. XVIII.
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