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Cattedrali Romaniche
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CATTEDRALI ROMANICHE: TROIA 

Tra gli esempi di romanico pugliese, quello della Cattedrale di Troia è fra i più suggestivi.
La sua storia si lega all'importanza non solo spirituale, ma anche temporale che, il vescovado ha avuto nella storia della città. Il vescovo, soprattutto nei periodi in cui Troia patì gravi traversie politiche, divenne il rappresentante più autorevole del potere temporale. Tra i numerosi privilegi di cui questa sede cattedratica ha sempre goduto, ricordiamo quello per cui sin dalla sua fondazione essa è stata alle dirette dipendenze della Santa Sede.
La Cattedrale di Troia, finita di costruire nel 1127, venne realizzata in un'epoca di grandi fermenti culturali e politici, durante l'episcopato di Guglielmo II. I materiali impiegati per la sua costruzione, vennero ricavati, in gran parte dall'antica città romana.
La sua struttura s'impone anzitutto per lo splendore della facciata. Ciò che la caratterizza, in modo peculiare, è il compenetrante rapporto tra elementi architettonici ed elementi scultorei, che in essa si fondono armonicamente realizzando un insieme uniforme. La parte bassa della facciata ha una struttura compatta, ravvivata dalla presenza di archi ciechi, pilastri e semicolonne. Invece, la parte alta, dai tratti più lievi, sorprende lo sguardo con la ripetizione variata dell'arco utilizzato come elemento di sbalzo tra superfici diverse. Ma l'elemento di maggior splendore della facciata è costituito dal rosone. Straordinario esempio di tecnica scultorea a traforo. Sembra un ricamo merlettato, realizzato con sapienza antica, in modo da far convergere attorno a sè, l'intera logica compositiva della facciata.
Il portale bronzeo, posto al centro della facciata, venne realizzato nel 1119 da Oderisio da Benevento, che vi scolpì i momenti più salienti della storia di Troia.
L'interno ha una struttura a tre navate, sorrette da 12 colonne marmoree più una, probabilmente simboleggiante il Cristo accanto ai dodici apostoli. Tra la quinta e sesta colonna della navata di destra, s'innalza il pergamo proveniente dalla chiesa di S. Basilio. Anch'esso realizzato in marmo, presenta splendidi intarsi e decorazioni simboliche.
Il transetto, infine, venne realizzato in due battute alcuni anni più tardi. La sua parte orientale costruita come cappella dei Santi Protettori, venne innalzata, nel 1707, grazie ai proventi derivati dalla vendita di ben 20.000 libri della Biblioteca di Troia. Alcuni anni più tardi, venne realizzata, di fronte ad esso, la cappella dell'Assunta.
Purtroppo, nei secoli passati, anche la Cattedrale di Troia è stata fatta oggetto di saccheggi e distruzioni. Tra le cose andate perdute, dobbiamo fare speciale menzione del monumentale coro cinquecentesco realizzato in mosaico, del cui splendore ci raccontano le antiche cronache.


Testo: Nicola Di Molfetta
Foto: Angelo Antelmi

 

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