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Cattedrali Romaniche
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 CATTEDRALI ROMANICHE: ANDRIA 

Nel cuore del centro storico di Andria, alle spalle della storica Piazza "Catuma", ovvero Piazza Vittorio Emanuele, si trova la cattedrale, intitolata a San Riccardo ed a S. Maria Assunta. Anch'essa è un pregevole esempio del Romanico Pugliese. La sua storia è dotata di notevole fascino. Infatti, si racconta che la sua fondazione, risalga ai primissimi anni di vita del cristianesimo. A consacrarla come tempio cattolico, sarebbe stato S. Pietro. Questi, durante il suo viaggio da Antiochia a Roma, avrebbe fatto tappa ad Andria per convertirne la popolazione. Dopo esser riuscito nel suo intento, avrebbe provveduto a consacrare il preesistente tempio italico. L'impianto della chiesa romanica, invece, viene fatto, approssimativamente, risalire ai primi tempi della dominazione Normanna. Questo dato è stato dedotto considerando che nel 1069 vi fu sepolta la moglie, Emma, dell'allora conte di Andria. Nel 1350, però, venne per buona parte distrutta dalla furia dei mercenari di re Luigi d'Ungheria. Grazie al duca Francesco II Del Balzo, nel 1438, fu totalmente restaurata. Per cui, la chiesa, così come appare a noi oggi, è il frutto di questi rifacimenti. I quali, tra l'altro, non sono stati neppure gli unici. Infatti, il porticato, formato da tre archi poggianti su pilastri in pietra viva, in chiaro stile neoclassico, risale al 1844 ed è opera dell'architetto Federico Santacroce. Infine, il frontone della chiesa, con il suo rosone, sono frutto di una recente (1960-1965) ricostruzione. A sinistra della facciata, si può ammirare il campanile realizzato tra il XII ed il XIV secolo, sulle rovine di un precedente impianto longobardo. La torre campanaria è caratterizzata da quattro monofore ogivali, risalenti alla prima costruzione della cattedrale (XII sec), e da quattro bifore ogivali bilobate, di realizzazione successiva. Alla sommità del campanile troviamo un gallo di rame che simboleggia S. Pietro. L'interno del tempio è a croce latina ed è suddiviso in tre navate. Il soffitto della navata centrale è coperto da travi di legno a capriate. Nel transetto del braccio nord si trova la Cappella di S. Riccardo, costruita nel 1440, la quale custodisce le ossa del Santo patrono della città. Il basso presbiterio è contraddistinto dal meraviglioso soffitto dipinto e raffigurante le immagini di S. Michele Arcangelo e di S. Nicola di Mira. Un grande arco a sesto acuto introduce all'altare maggiore, dietro il quale troviamo il coro e la cappella che custodisce la reliquia della Sacra Spina, la spina più grande ed appuntita della corona che Gesù indossò sulla croce. Sotto il presbiterio si trova la cripta paleocristiana, che un tempo sorgeva a livello della strada. È caratterizzata da due navate a crociera disegnate da quattro archi adagiati su cinque colonne, alcune delle quali conservano ancora i capitelli originali. L'abside presbiteriale, di forma semicircolare, è costituito da un pilastro che sostiene due archi formanti il deambulatorio. Bisogna ricordare, che nel pronao si trovano i loculi dove Federico II di Svevia fece seppellire due delle sue mogli, Isabella d'Inghilterra e Jolanda di Brienne. La leggenda narra che, fu questa la ragione per cui l'imperatore fece costruire l'unica grande trifora di Castel del Monte rivolta verso Andria.

Testo: Nicola Di Molfetta
Foto: Angelo Antelmi

 

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