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L'architettura
profana non è certamente meno interessante di
quella sacra, nella città simbolo del barocco
pugliese numerosi sono i palazzi che continuano a testimoniare
la grandezza di alcune potenti famiglie della città,
ma soprattutto ad incantare lo sguardo di chi si perde
tra le vie di un centro storico ancora immerso in suoni,
profumi atmosfere d'altri tempi. Maestosi ed imponenti,
ricchi e preziosi, sobri e raffinati, i palazzi affascinano
soprattutto per i loro dettagli. Talvolta
sono le finestre, i balconi o le logge adornate di ricchi
ricami, altre volte gli imponenti portali e i vasti
e luminosi atri. Così nel nostro viaggio tra
sacro e profano alla scoperta delle perle del barocco
leccese non possiamo non ammirare la sensualità
delle cariatidi che incastonano il portale di Palazzo
Marrese, l'elegante raffinatezza delle finestre inghirlandate
e dei putti che sembrano salutare dolcemente quanti
si avvicinano al palazzo. Difatti il palazzo Palmieri
- Guarini si impone non solo per la teatrale facciata
ricca
di balconi ma soprattutto per il pittoresco cortile,
la luminosa scalinata e la qualità degli appartamenti
dotati di vasti ambienti adorni di interessanti dipinti
e di elegante mobilio. Per gli amanti delle curiosità
non possiamo non ricordare che questo palazzo ospitò
Giuseppe Bonaparte (1807) e Gioacchino Murat (1807).
Palazzo Lanzilao è un dei più interessanti
palazzotti del primissimo seicento. Misurato e sobrio,
il prospetto si impone per la squisita resa plastica
dei particolari ornamentali, come le mensole figurate
dei balconcini o l'eleganza raffinata dei capitelli
dalle morbide volute. Sicuramente uno tra i più
famosi palazzi della città è il palazzo
Loffredi-Adorni. Datato 1568 è opera quasi certa
di Gabriele Riccardi che negli stessi anni attendeva
alla costruzione della fronteggiante chiesa
di S. Croce. Singolare è il prospetto interamente
bugnato così come lo splendido portale. Infine
le immagini di palazzo Spada (859), palazzo Costantini
e palazzo Personoè parlano ancora di un barocco
fatto di preziosi dettagli in grado di stupire ed estasiare
quanti ne osservano la particolare eleganza.
Testo: Carmela Strignano
Foto: Angelo Antelmi
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