Tra gli eventi carnevaleschi in Puglia, il più
rappresentativo è il Carnevale
di Putignano. L'avvenimento detiene due interessanti
primati; è il carnevale più lungo perché
comincia il 26 dicembre con il rito della Propagine
e il più antico perché la tradizione
ha avuto origine nel 1394.
Il programma dei festeggiamenti è ricco di
appuntamenti importanti, ma è durante le sfilate
dei mastodontici carri, che si da sfogo a tutta l'allegria
della festa più folle, spensierata e stravagante
dell'anno.
I primi carri allegorici, utilizzati a Putignano,
di cui si ha notizia, risalgono alla fine dell'ottocento
ed erano composti da paglia e stracci vecchi che mascheravano
carretti e carri agricoli.
I carri sfilavano lungo "la chiancata",
l'anello stradale che delimita ancora oggi l'antico
borgo medievale
Nei primi anni del 1900 si comincia a utilizzare il
cartone associato al legno e finalmente nel 1935 si
utilizza per la prima volta la cartapesta a copertura
di forme in filo di ferro. Il nuovo materiale utilizzato
permetteva la costruzione di carri più leggeri
e dunque più grandi. 
Il percorso della chiancata non era più adatto
al passaggio di carri così mastodontici e a
contenere un pubblico ormai numerossissimo, motivo
per cui nel 1937 le sfilate furono trasferite in corso
Umberto I, più ampio e lineare.
La realizzazione dei carri con la cartapesta è
un procedimento lungo e laborioso. Stabilito l'oggetto
che il carro deve rappresentare e i particolari del
manufatto, si crea la sagoma di argilla che deve contenere
tutti i dettagli del manufatto finito.
Sulla sagoma, si esegue, una colata di gesso caldo.
Il calco di gesso, che si distaccherà facilmente
appena raffreddato, è rivestito d'olio e, successivamente,
ricoperto con la cartapesta ottenuta con l'impiego
di carta dei giornali quotidiani imbevuta di colla
d'acqua e farina. La lavorazione si realizza plasmando
abilmente e modellando ad arte, le strisce di carta
ammorbidite dalla colla.
A questo punto, il manufatto in cartapesta è
rivestito di carta cemento, più resistente
e impermeabile e finalmente dipinto e decorato.
L'Ultimo tocco di magia è l'introduzione dei
movimenti, inizialmente generati da un sistema di
leve azionato dall'uomo e successivamente da movimenti
meccanici e infine da movimenti comandati da un computer.
Si fondono insieme tecnica e tradizione, il risultato
è un'opera d'arte.
I temi proposti in occasione delle sfilate dei carri,
prendono spunto dalla graffiante satira politica,
o da argomenti di grande attualità, ecco allora
i testoni di politici o uomini di spettacolo, sfilare
attorniati da figuranti, tanto curati negli abiti
e nei trucchi, da trasmettere un entusiasmo che coinvolge
tutti gli spettatori
L'ideazione, la progettazione e la fabbricazione del
manufatto ha per sfondo le officine dei "Capannoni".
È lì che per mesi i cartapestai lavorano
per fondere spettacolo e artigianalità e che,
per mesi, custodiscono inviolati i segreti dell'opera
in tutte le sue fasi. È lì, in questi
luoghi misteriosi, che nasce il carnevale!
Testo: Antonio Giangrasso
Foto: La Rosathea Editrice
Programma
Carnevale di Putignano