| Taranto,
perla marittima della Puglia ionica, si affaccia sul
golfo, a cui da il nome, formato dalla penisola salentina
e dalle coste orientali di Basilicata e Calabria. La
città si adagia su una piccola penisola che divide
un riparto del golfo, detto mar Grande, da una profonda
laguna, chiamata mar Piccolo.
Il mar Grande bagna tutto il lato meridionale della
città di Taranto. Lungo esso si estende il meraviglioso
litorale jonico che da Metaponto giunge fino a Capo
Santa Maria di Leuca.
Il mar Piccolo, all’estremo settentrionale del
golfo di Taranto, forma un’insenatrura doppia,
ad occhiale, che col mar Grande costituisce il fondo
di un sistema di doline di origine carsica.
Sin dalle origini, l’abitato si è sviluppato
sulla penisoletta che si interpone tra i due mari. Nel
1481, ragioni di difesa motivarono la separazione dell’estremità
della penisola dal resto della terraferma, grazie alla
creazione di un doppio canale. In questo modo il nucleo
originario fu trasformato in un’isola. L’isola
del borgo antico e la città nuova sono collegate
dal maestoso Ponte Girevole che, dal 29 maggio 1887,
unisce il mar Grande al mar Piccolo. All’epoca
il Ponte era costituito da un grande arcone metallico
diviso in due braccia che si riunivano nella sezione
mediana (chiave dell’arco), e giravano indipendentemente
l’una dall’altra attorno ad un perno verticale
fissato sullo spallone corrispondente.
La struttura di fine ottocento è stata successivamente
rimodernata. La costruzione dell’attuale Ponte
Girevole, avvenuta tra il 1957 ed il 1958, seguì
i vecchi principi ingegneristici, provvedendo solo al
loro rimodernamento. Il progetto fu realizzato dalla
società Nazionale Officine di Savigliano, che
si occupò prevalentemente dei meccanismi e dei
comandi elettrici. Il nuovo Ponte, intitolato a S. Francesco
da Paola protettore delle genti di mare, fu inaugurato
dal presidente della Repubblica Giovanni Gronchi, il
10 marzo 1958.
Il
Ponte girevole, misura 89,9 metri di lunghezza e 9,3
metri di larghezza. La gestione della sua apertura e
della manutenzione, sono affidate alla Marina Militare.
Difatti, l’apertura del Ponte, si rende necessaria,
soprattutto, per consentire il passaggio delle grandi
corazzate militari. Non dimentichiamo che Taranto è
il più importante porto militare d’Italia.
La procedura di apertua del Ponte richiede circa tre
minuti, durante i quali Taranto resta divisa in due.
È un momento estremamente suggestivo. Mentre
le navi transitano con l’equipaggio sul ponte,
non è raro vedere i familiari e gli amici che
li salutano dal lungomare.
Senza dubbio il Ponte Girevole, mirabile opera d’ingegneria
navale, deve essere considerato, data la sua unicità,
il principale simbolo della città di Taranto.
Testo: Nicola Di Molfetta
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