Itineraweb - Puglia informazione turismo
Venerdì 21 Novembre 2008 - Ore: 14:25  
Itineraweb

Home > Arte e Cultura > Arte e Cultura > Baroni e Contadini > I Personaggi > Carmelo Bene

Itineraweb: la Puglia in rete
Personaggi
- Albano Carrisi
- Andrea Pazienza
- Carmelo Bene
- Caparezza
- Corrado Giaquinto
- Daniele Cascella
- Emilio Solfrizzi
- Farinelli
- Fra' Giuseppe Di Donna
- Gianni Ciardo
- Giuseppe De Nittis
- Giuseppe Di Vittorio
- Lino Banfi
- Mario Monicelli
- Michele Mirabella
- Niccolò Piccinni
- Nicola Arigliano
- Pietro Mennea
- Rodolfo Valentino
- Tommaso Dell'Era
- Vito Laterza
 CARMELO BENE 

Sessantaquattro anni dedicati interamente al Teatro. È Carmelo Bene (01/09/1937 - 16/03/2002) il protagonista di questa storia di cui ho avuto la fortuna d’essere testimone sei anni fa.
Roma, Teatro Argentina. Andava in scena Amleto Suite. Sul palco incorniciato da paramenti decadenti, l’attore. Il principe di Danimarca. Che stufo della prigionia a cui il drammaturgo William Shakespeare lo aveva condannato, decide di fuggire. O almeno ci prova. E invita Ofelia a seguirlo. Non il convento per la bella Ofelia, ma la vita e l’amore.
Accecato dalla vanità della quale solo un genio può essere capace, Carmelo Bene è riuscito a diventare uno dei più grandi attori italiani di tutti i tempi. Amato e odiato. Ma indiscutibilmente grande.
È il Salento, e precisamente la città di Campi Salentina, a dargli i primi natali. Di questa terra ha preso la fantasia ed un po’ di quella sacra follia che ha nutrito ogni sua interpretazione rendendolo eterno.
Il suo esordio data 1959. Recitò nei panni del "Caligola" di Camus. Un’interpretazione dissacrante, in cui già poteva intendersi che questo essere dagli occhi spiritati, volava al di sopra di ogni schema.
Troppo. L’Accademia d’Arte Drammatica non poteva tollerare tanto zelo ed emise presto la sua sentenza: Bene non può fare l’attore.
La storia però avrebbe pronunciato un verdetto ben diverso. Carmelo Bene fu Pinocchio, Riccardo III, Macbeth, Adelchi e Manfred.
Carmelo Bene non era di quegli attori inorriditi dalla televisione. Amava essere al centro dell’attenzione di un pubblico assolutamente inconsapevole. Fare citazioni incomprensibili e scioccare i benpensanti con frasi irriguardose verso i più intoccabili tra gli intoccabili. Resta memorabile il putiferio sollevato da una sua tagliente battuta su dio e sul papa nel corso della trasmissione "Macao" (1997 - regia Gianni Boncompagni, condotta da Alba Parietti). L’ultima censura la subì dalla curia orantina che l’estate scorsa gli vietò di leggere il XXIII canto del Paradiso dantesco nella cattedrale.
Il tetro presagio del dissolvimento della sua corporeità non lo ha mai fatto tremare. I morti erano coloro i quali riempivano le platee per assistere ai suoi spettacoli o ai suoi interventi pubblici. Lui era oltre. In quella dimensione metatemporale che appartiene solo agli uomini d’arte. L’eternità per Carmelo Bene, non era un concetto, bensì una condizione esistenziale.
La sua scomparsa lo ha restituito in pieno a quella dimensione, con buona pace di chi lo amò, lo odiò o non si accorse neppure del suo passare.

Testo: Nicola Di Molfetta

Itineraweb
 Ospitalità

Cerca per città:

Cerca per nome:

Cerca per tipologia:


 Un week-end a...
 X  Bitonto
 X  Canosa di Puglia
 X  Castellaneta Marina
 X  Lucera
 X  Manfredonia
 X  Martina Franca
 X  Monte Sant'Angelo
 X  Otranto
 X  Polignano a mare
 
 Trasporti
 X  Aerei
 X  Autobus
 X  Traghetti
 X  Treni
 

 

Itineraweb - Puglia informazione turismo