| Un
nome nuovo si sta affacciando nel (fortunatamente) affollato
panorama della produzione cinematografica pugliese.
Stiamo parlando del barlettano Daniele Cascella che
è salito agli onori delle cronache sbancando,
con il suo cortometraggio "Bbobbolone!", la
Cittadella del Corto di Trevignano Romano (una delle
più importanti rassegne internazionali del settore)
portando a casa il Premio Rai Cinema e quello per il
Migliore Attore Protagonista con Michele De Virgilio.
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Daniele
Cascella sul set di "Bbobbolone!" |
Il cosiddetto boom del cinema "made in Puglia"
è cominciato nella seconda parte degli anni '90
sulla scia dei successi del grumese Sergio Rubini (La
stazione, Il viaggio della sposa, Tutto l'amore che
c'è) e si è concretizzato con i lavori
eterogenei ed accattivanti di Alessandro Piva, salernitano
trapiantato a Bari, con il suo acclamatissimo Lacapagira,
Edoardo Winspeare (Sangue vivo, la pizzica salentina
portata sul grande schermo), Nico Cirasola (Albània
Blues) e Maurizio Sciarra (Alla rivoluzione sulla due
cavalli, Pardo d'Oro a Locarno 2001) oltre che per le
"incursioni" esterne di Cristina Comencini,
Gianni Zanasi, Leone Pompucci ed altri ancora.
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L'ormai
"mitico" calcio di rigore... |
Cascella dal canto suo, nonostante le sole 35 primavere,
ha già accumulato una gavetta di indubbio valore:
ha curato la regia e il casting di alcuni spot pubblicitari
e ha lavorato, con il ruolo di assistente e aiuto regista,
ad una serie di importanti film fra cui L’ultima
lezione di Fabio Rosi, La via degli angeli di Pupi Avati,
Federico II di Carlo Lizzani, Mario, Maria e Mario di
Ettore Scola e La scorta di Ricki Tognazzi. Ha inoltre
diretto i cortometraggi "Verso Roma", in concorso
al Festival di Salerno e di Bellaria e "Chi era
Piripicchio?", segnalazione della giuria del "Premio
Libero Bizzarri" di San Benedetto del Tronto. Oltre
a quel piccolo capolavoro che è "Bbobbolone!".
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I protagonisti
di "Bbobbolone!": Michele De Virgilio,
Mimmo Mancini e Paolo De Vita |
"Chi era Piripicchio?" è domanda
che il regista pone a se stesso e agli spettatori riguardo
la figura del comico Michele Genovese in arte, appunto,
Piripicchio (barlettano anche lui), il Charlie Chaplin
pugliese, un personaggio che spopolò nelle strade
e nelle piazze del nord-barese dall'immediato secondo
dopoguerra fino al 1980, anno della sua morte, con i
suoi improvvisati piccoli spettacoli di comicità
esilarante grazie soprattutto ad una mimica assai sviluppata,
e che era sempre vestito con frac, bombetta, baffettini
e bastone d'ordinanza. Per sua sfortuna nessun grosso
impresario teatrale o cinematografico notò quel
clone di Charlot ed il povero Piripicchio continuò
a vivere con il poco che il pubblico versava nella sua
bombetta al termine delle sue gag. Il corto-documentario
(18 minuti di durata) di Cascella ripercorre le gesta
di Piripicchio facendolo conoscere ai più giovani
e strappando un nuovo sorriso ai più anziani,
quelli che ebbero la fortuna di poterlo apprezzare dal
vivo.
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Michele De Virgilio alias "Aurelio"
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"Bbobbolone!" è invece tutta un'altra
storia. In soli 10 minuti viene narrato un episodio
singolare e molto divertente, nonostante la scena preveda
all'inizio il compimento di una rapina presso un ufficio
postale. Il protagonista, Aurelio (Michele De Virgilio),
è un ragazzo sulla trentina senza arte né
parte. Per guadagnare qualche soldo accetta di fare
il palo a due malavitosi (Mimmo Mancini e Paolo De Vita)
che hanno intenzione di svaligiare l'ufficio delle poste
di Terracina; è in apparenza un compito facile
facile, perfetto per un tipo come lui. All'ora prestabilita
eccolo infatti al suo posto, in compagnia della sua
moto, mentre vigila affinché tutto vada per il
verso giusto. Osserva alcuni ragazzini che stanno giocando
a calcio. Una delle due squadre è in svantaggio
e un rigore potrebbe capovolgere il risultato: ad Aurelio
viene chiesto di mettersi in porta.
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Ancora
immagini dal set di "Bbobbolone!" |
Naturalmente all'inizio rifiuta infastidito ma un flashback
riaffiora improvviso nella sua mente: è bambino,
sta giocando a calcio con il padre che è in porta,
tira e colpisce in pieno, frantumandolo, il parabrezza
di una auto. Un episodio che gli ha procurato un trauma
infantile irrisolto: l'unica maniera per rimuoverlo
dalla sua testa è quello di ripetere la scena
tanti anni dopo. Accetta e va in porta: para il rigore
e viene sommerso dall'abbraccio degli improvvisati compagni
di squadra; peccato che proprio in quel momento una
pattuglia della polizia che lui, impegnato nella partita,
non ha potuto segnalare, intervenga sventando la rapina
ed arrestando i suoi complici. Aurelio torna comunque
a casa soddisfatto: in fondo della rapina non gli interessava
granchè ed ora ha la mente più serena.
Ma...
Qui fermiamo il nostro racconto non rivelando il colpo
di scena finale per coloro che assisteranno alla visione
del corto, in programma in questo periodo in varie sale
della provincia di Bari prima delle proiezioni dei film.
Bbobbolone!, distribuito dalla Vitagraph (www.vitagraph.it),
ha visto come protagonisti oltre che gli attori sopra
citati, anche la bella Francesca Rasi e tredici alunni
del I e II Circolo delle scuole elementari di Terracina.
Adesso da Daniele Cascella aspettiamo, con curiosità
e fiducia, il compimento del grande passo: il suo primo
lungometraggio. Viste le premesse, ci sono tutte le
possibilità che venga fuori un gran bel film.
Testo: Raffaele Dambra
"Bbobbolone!" è stato selezionato per
il Taormina Film Festival (sezione "Corti Internazionali"),
il Roma International Children's Film Festival e il
Capalbio International Short Film Festival (nel quale
ha trionfato nella categoria "Miglior
film italiano"!).
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