| Molti
pregi e qualche difetto per il nuovo film di Sergio
Rubini. La freschezza e la spontaneità disarmano
qualsiasi critica intellettualistica. Un film autobiografico
sulla giovinezza pugliese del regista, arricchito alle
atmosfere realiste dello sceneggiatore Domenico Starnone.
Un film sincero e diretto, in cui è facile ritrovarsi
a prescindere dall'età anagrafica. Nessuna sterile
denuncia sulla società chiusa e retrograda paesana,
tanto meno impegnato nei riguardi della politica, disattenta
sui temi dell'occupazione. Molto attenta invece è
la fotografia, che ricorda nei colori e nella definizione
le immagini degli anni 70, il montaggio volutamente
semplice e privo di tecnicismi, aiuta a comprendere
o a ricordare un epoca. Bravi gli attori inesperti,
molto meno convincente la Buy, casalinga e madre affettuosa,
e soprattutto mortificante la partecipazione di Depardieu
nel ruolo del contadino comunista Molotov. Un film piacevole
che racconta la storia di cinque ragazzi di Grumo Appula,
che incontrando tre ragazze milanesi, scoprono una piacevole
diversità. Il film è incentrato tutto
sulla stagione della vita di questi ragazzi, sui loro
amori, sulla scoperta del sesso e sui dubbi esistenziali.
Tutto l'amore che c'è Rubini lo ha messo in questo
film che descrive magistralmente l'assenza di una classe
borghese meridionale che
stenta ad identificarsi tanto nei temi della politica
tanto in quelli più spiccioli di tutti i giorni,
lasciando che il tempo trascorra immutabile tra l'arida
murgia ed il mare. La musica del gruppo dei ragazzi,
la compagnia filodrammatica messa su dal padre di uno
dei protagonisti, e la vita tranquilla del paese accompagnano
un'estate nella campagna pugliese in cui si consumano
degli amori destinati a finire con la partenza delle
stesse ragazze. Tutto l'amore che c'è è
un film che mira al cuore senza lasciare spazio alla
ragione di opporre resistenza. Non un capolavoro cinematografico,
ma un film che tra i molti meriti ha quello di continuare
a promuovere il cinema pugliese, che diversamente da
quello nazionale sta vivendo un periodo di grande fermento.
|